L’eCommerce è un’attività essenziale?

All’interno dell’attuale Stato di Allarme, lo scorso 22 marzo il Presidente del Consiglio Conte ha firmato un decreto legge che prevede la chiusura di tutte le attività non essenziali, con il fine di contenere il contagio sull’intero territorio nazionale del Coronavirus.

Le disposizioni del decreto sono entrate in vigore dalle ore 0.00 del lunedì 30 marzo e rimangono attive fino al 3 aprile (entrambe le date incluse). In questo post cerchiamo di chiarire i dubbi di coloro che possiedono un eCommerce e che si stanno chiedendo in che modo queste misure coinvolgono la loro attività.

LE AZIENDE CONSIDERATE COME ATTIVITÀ ESSENZIALE

Iniziamo elencando quali attività non vengono coinvolte nel decreto:

  • » Le aziende che realizzano attività considerate come essenziali, ovvero quelle che consentono di dare continuità al funzionamento dei centri di produzione di beni e servizi di prima necessità e quelli necessari per il mantenimento delle attività produttive incluse nel presente allegato.
  • » Aziende i cui lavoratori possano portare a termine le attività a distanza, ovvero in Smart Working.
  • » Attività che realizzano servizi di pubblica utilità, rimangono chiusi musei e istituti di cultura.
  • » Rimane attiva la produzione, il trasporto e la commercializzazione di farmaci, dispositivi sanitari e prodotti agro-alimentari.
  • » Rimangono operative le attività dell’industria aerospaziale, di difesa o di importanza strategica.

Nel decreto non vengono fatte menzioni specifiche riguardo l’attività del commercio online. Tuttavia, dalle FAQ consultabili cliccando su questo link, alla voce pubblici esercizi e attività commerciali viene effettuata la seguente domanda:

“Ho un sito per la vendita di prodotti online. Posso continuare l’attività di vendita?”

La risposta fornita dal Governo è la seguente:

“Sì, l’attività di commercio di qualsiasi prodotto effettuata online ovvero mediante altri canali telematici è sempre consentita alla luce della disciplina per gli esercizi commerciali prevista dall’allegato 1 del Dpcm 11 marzo 2020, ancora vigente, nonché dell’inclusione dei codici Ateco dei servizi postali, vettori e corrieri tra quelli eccettuati dalla chiusura dell’attività.”

Inoltre il consorzio Netcomm comunica di aver ricevuto dal MISE la seguente comunicazione ufficiale:

“Il commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet è espressamente previsto dall’allegato 1 al DPCM dell’11 marzo 2020 che continua a produrre i suoi effetti in quanto richiamato e prorogato fino al 3 aprile dal DPC 22 marzo 2020.”

Alla luce di quanto esposto ti suggeriamo di:

  • a) Continuare ad effettuare regolarmente l’attività del tuo negozio online.
  • b) Spiegare ai tuoi clienti che, a causa dell’attuale situazione sanitaria e delle misure di sicurezza imposte dal Governo, gli ordini possono essere consegnati con una tempistica superiore a quella abituale.
  • c) Premia la fedeltà e la comprensione dei tuoi clienti.

Ricorda di seguire le raccomandazioni fornite dal Governo e dall’OMS per continuare a lavorare in sicurezza.

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