PMI e digitalizzazione: obbiettivi e sfide

La diffusione di Internet e delle possibilità d’acquisto ha spinto molte PMI a pensare alla digitalizzazione grazie all’apertura di un ecommerce.

Le PMI possono contare durante questo processo con vari finanziamenti e progetti di lunga durata, non ultimo quello lanciato da Google (Eccellenze in digitale) per promuovere la digitalizzazione delle PMI che costituiscono esempi di successo per la commercializzazione del Made in Italy.

Ovviamente il processo di digitalizzazione passa per varie fasi e non si tratta in assoluto di un semplice trasferimento di informazioni dalla realtà fisica a quella digitale. Un interessante guida creata dalla Confederazione svizzera traccia alcuni punti di partenza per valutare costi e passaggi fondamentali nella creazione di un e-commerce

Ricerche di mercato

Il punto di partenza per qualunque ecommerce è effettuare una completa ricerca sul mercato esistente e potenziale individuando il target a cui il prodotto/servizio è indirizzato, i competitors e i loro punti di forza e di debolezza. Per effettuare queste ricerche sono disponibili numerosi strumenti messi a disposizione tanto da Google come dalle piattaforme social.

Scelta del sito

Su Internet esistono ormai moltissime opzioni di piattaforme offrono soluzioni pronte per l’uso (come per esempio Woocommerce) per tutte quelle imprese che non possono permettersi di creare una piattaforma personalizzata che richiede senza dubbio un maggiore dispendio di risorse e tempi.

Riservatezza dei dati

Qualunque usuario che si veda costretto a fornire dati sensibili che non valuta necessari per la navigazione sulla web, preferirà passare oltre prima di rilasciare informazioni che possono essere modificate o utilizzate a sua insaputa. La nuova legislazione prevede una maggiore tutela del consumatore e agisce anche in tema di riservatezza e privacy. L’informativa sulla privacy deve essere sempre presente e la possibilità di annullare l’iscrizione alla mailing list della web deve essere ben visibile e accessibile.

Metodi di pagamento

Scegliere quali metodi di pagamento mettere a disposizione degli utenti in modo che possano avere diverse opzioni di pagamento permette di evitare che i clienti non finalizzino l’acquisto. Esistono passerelle di pagamento integrabili con la pagina web che prevedono un costo fisso mensile e una percentuale su ciascuna transazione, ma rendono molto più semplice il processo di registrazione delle transazioni.

Condizioni generali e obblighi legali

Le nuove disposizioni in materia di commercio elettronico, come da molti osservato, vanno a tutela del consumatore cercando di inserirsi in un contesto, quello dell’ecommerce, che fino ad ora non aveva goduto di disposizioni specifiche. In materia di rimborsi, resi e spese di spedizione vigono nuove norme a cui gli ecommerce dovranno adeguarsi.

Controllo dei risultati

Un elemento spesso sottovalutato da parte dei siti internet è il controllo dei risultati. Qualunque ecommerce dovrebbe pianificare fin dal suo lancio quali risultati monitorare e quali siano gli obbiettivi ai quali aspira. Tra le piattaforme più usate per controllare vendite, margini e esperienza di acquisto degli utenti oltre a molti altri parametri troviamo ancora una volta Google Analytics. Nonostante il proliferare di piattaforme che offrono strumenti di misurazione, senza dubbio Google si è aggiudicato il ruolo di leader indiscusso.

Infine un ultimo punto da considerare è che i dati non sempre rispecchiano per completo l’esperienza d’acquisto degli utenti: predisporre sul proprio sito ecommerce un sistema per raccogliere le opinioni dei clienti può essere di vitale importanza soprattutto per raccogliore tutti quei suggerimenti che permettono di rendere la pagina user friendly e di dimostrare agli utenti che la loro opinione conta.

La diffusione di Internet e delle possibilità d’acquisto ha spinto molte PMI a pensare alla digitalizzazione grazie all’apertura di un ecommerce.Le PMI possono contare durante questo processo con variMaggiori informazioni