Spedire un pacco anonimo senza mittente

Nella vita di tutti i giorni, si spediscono e si ricevono continuamente lettere e pacchi. Chissà quante volte hai ricevuto tu stesso un pacco o l’hai spedito. Certo, la prima cosa che si va a vedere quando si riceve qualcosa è chi ce l’ha spedita. Allo stesso modo però, come ben saprai se hai inviato qualcosa, la prima cosa che ti viene chiesta è quella di inserire in maniera chiara e leggibile il mittente. Ci sono però delle situazioni in cui preferiresti non indicare il tuo nome. Niente di preoccupante, ovvio. Non stai di certo progettando una spedizione minatoria! Potresti, semplicemente, voler fare una sorpresa a qualcuno e non rovinargliela sino a quando non avrà aperto il regalo. Oppure potresti essere un commerciante che lavora con il dropshipping. Vediamo allora come spedire un pacco anonimo senza mittente.

Spedire un pacco anonimo senza mittente

Come abbiamo detto nell’introduzione, vorresti poter fare una sorpresa a qualcuno, che leggendo il tuo nome sulla busta, saprebbe subito che si tratta di te. Questa è la prima evenienza nella quale si preferirebbe non indicare il mittente. Forse non sai però che ci sono altri casi in cui questa scelta può fare la differenza. Vediamo dunque nell’ordine:

  • » A cosa serve il mittente
  • » Quali sono i casi in cui si preferisce spedire senza il mittente

1) A cosa serve il mittente

La premessa scontata, che comunque è ben specificare, è che non si sta parlando di nulla di illegale. Se si volesse ad esempio spedire una lettera anonima, basterebbe imbucare una missiva in una cassetta delle lettere con un francobollo, e scrivere sulla stessa solo il nome del destinatario. In questo caso saremmo certi che nessuno possa sapere che siamo stati a noi a spedirla. Tuttavia non potremmo essere certi nemmeno della consegna. Una lettera senza il mittente non può essere riferita a nessuno, e se andasse persa nessuno potrebbe avvisarci. Questo è il motivo principale per cui il mittente può essere necessario.

In caso di mancata consegna, vuoi perché il destinatario ha cambiato indirizzo o per irreperibilità, il postino sarebbe tenuto a far tornare indietro la lettera stessa. Se però non c’è scritto chi l’ha inviata, come potrebbe?

C’è poi un altro motivo per cui il mittente viene sempre chiesto quando si spedisce qualcosa, specialmente un pacco: per la tracciabilità. Se si chiede di essere informati su una spedizione, si deve fornire un nome a cui riferire. C’è poi il caso in cui tu debba partecipare a un concorso, e inviare la copiosa documentazione tramite un plico. In caso di mancata compilazione di tutti i dati anagrafici, potresti essere escluso dal concorso stesso.

Come vedi quindi i motivi per indicare il tuo nome vanno tutti a tuo vantaggio. Ma allora, e qui veniamo al secondo punto, il mittente serve solo per fare delle sorprese? No, come vediamo subito.

2) Quali sono i casi in cui si preferisce spedire senza il mittente

Oltre al voler fare una sorpresa, possono esserci altri casi in cui si può desiderare l’anonimato.

  • » Una denuncia anonima: potresti trovarti tuo malgrado nella necessità o nella volontà di fare una denuncia anonima. Magari sei stato testimone di un fatto grave, o hai paura di ritorsioni, o vuoi che il tuo nome non diventi pubblico. Magari vuoi fare del bene in maniera sincera ma temi di avere indietro dei coinvolgimenti che non sapresti come gestire. In questo caso potresti voler fare una denuncia anonima alle forze dell’ordine. Considera che per sporgere denuncia contro qualcuno è necessario depositare una richiesta scritta con l’assistenza dell’operatore delle forze dell’ordine (che sia un poliziotto o che sia un carabiniere). Se non argomenti a sufficienza la tua denuncia quindi questa potrebbe cadere nel dimenticatoio. Tuttavia questa potrebbe essere una delle circostanze in cui l’anonimato ti potrebbe essere di aiuto. Ovviamente il tutto deve avvenire senza tracce che facciano risalire a te, e nessuna cassetta delle lettere è tanto grande da contenere un pacco. L’alternativa di lasciarlo sulla soglia di una caserma non sarebbe molto allettante, e quindi possiamo verosimilmente scartare che ti interessi sapere come inviare un pacco senza mittente per questo motivo;
  • » Un’opera di bene: anche in questo caso potresti voler mantenere l’anonimato per un motivo onorevole. Vuoi donare qualcosa ad una famiglia indigente che conosci senza però metterla in imbarazzo se dovessi incontrarla per strada;
  • » Una segnalazione al datore di lavoro: immaginiamo che tu lavori in una grande azienda nella quale avvengono delle cose spiacevoli. Potrebbe trattarsi di un dipendente che porta a casa materiale di cancelleria, o di atti di mobbing che vuoi far conoscere al datore di lavoro. In questo caso, magari perché temi per il tuo lavoro o perché non vuoi ritorsioni da pare dei colleghi, potresti inviare una lettera anonima nella quale scrivi tutti i motivi del tuo malcontento sperando di far del bene all’azienda;
  • » Una segnalazione a una persona conosciuta: anche in questo caso potresti essere spinto dal desiderio di fare del bene. Poniamo il caso che tu sia venuto a conoscenza di un fatto quale un tradimento ai danni di un tuo amico. Vorresti dirglielo ma non hai la forza di farlo di persona, per un motivo qualunque. Avvisarlo che c’è qualcuno che lo sta prendendo in giro senza esporti potrebbe essere un sistema come un altro;

Infine veniamo al caso più frequente in cui si vuole spedire senza mittente, il dropshipping. È proprio quello che vedremo nel prossimo paragrafo.

Come e quando è possibile spedire un pacco anonimo senza mittente

Il dropshipping è un’attività sempre più frequente in commercio. Di cosa si tratta? Di vendere e spedire prodotti online seguendo una procedura particolare che permetta al vero fornitore del bene di restare anonimo.

Questi prodotti infatti non vengono spediti in proprio, perché magari l’attività si svolge da casa e non si ha un proprio magazzino. In tali casi ci si rivolge dunque a un fornitore che spedisce dopo il nostro ordine il prodotto al destinatario che gli viene indicato. Naturalmente il venditore, in questi casi, non vorrà far sapere al destinatario chi è il fornitore, vuoi per un motivo di riservatezza, vuoi perché non sarebbe carino far arrivare un pacco a qualcuno con il mittente di un’altra persona sconosciuta (che a sua volta potrebbe voler restare anonima).

Immagina quest’altra situazione. Compri e rivendi libri su uno dei più grandi portali per l’e-commerce. Se un cliente ti ordina un libro, tu lo acquisti dal sito e poi lo spedisci al cliente. Potresti voler fare in modo che il cliente non sappia che il libro non viene fisicamente da te.

Come avrai notato, in questi casi abbiamo tirato in ballo tre persone, e cioè tu stesso, il tuo cliente finale e il fornitore che provvede alla merce e la spedisce. Si parla in questi casi dunque di triangolazione, che è proprio il sistema utilizzato per la spedizione di un pacco in forma anonima.

In questi casi è bene affidarsi non solo a un fornitore collaudato e del quale ci si possa fidare, ma anche a un servizio di spedizione che possa fare altrettanto. Se ci si reca in posta per spedire un pacco anonimo, si potrebbero avere numerosi problemi, fino a desistere dall’impresa. Allo stesso modo sarebbe quasi impossibile che un impiegato delle poste accetti di spedire un pacco commerciale senza il mittente, perché si assumerebbe le conseguenze di questa procedura anomala. Ecco perché per fare dropshipping, un’azienda esperta e che si avvalga a sua volta dei corrieri nazionali più fidati risulta essere la soluzione ideale. È quello che vedremo nell’ultimo paragrafo.

Spedire un pacco anonimo senza mittente con Packlink

Packlink è la soluzione ideale sia per i privati che per chi fa impresa tramite il sito web dedicato Packlink Pro, con tariffe agevolate a seconda del volume di spedizione e la possibilità di implementare il servizio di spedizione direttamente sul proprio store.

L’azienda è sempre più scelta proprio dagli imprenditori dell’e-commerce che operano spedendo in tutta Italia ma anche all’estero, prodotti che non posseggono fisicamente ma che acquistano e poi spediscono.

Ma, e qui introduciamo un altro aspetto, tu stesso potresti essere il fornitore che si affida al servizio di Packlink. Nel dropshipping infatti esiste un venditore senza magazzino, che si rivolge a un fornitore che ha la merce fisica, che provvede a imballare e spedire all’acquirente finale. Che tu sia il venditore o che tu sia il fornitore, Packlink ti assiste proprio in questo processo. Ecco perché in questo caso la spedizione anonima non è affatto strana, al contrario è necessaria.

Come si procede?

Semplice, prenotando la spedizione online che sfrutta il sistema della triangolazione mantenendo l’anonimato. In questo caso, se tu sei il fornitore, potresti affrancare il pacco con i dati del venditore (qualora lui te ne facesse richiesta). Non ci sarebbe nulla di strano nemmeno per lo spedizioniere, perché il tutto sarebbe alla luce del sole per lui. Solo il cliente finale rimarrebbe all’oscuro del vero mittente.

Per il servizio di spedizione, sarà sufficiente specificare l’indirizzo che si vuole omettere. Quindi sia Packlink che lo spedizioniere sapranno chi è che spedisce (anche perché altrimenti il corriere non saprebbe dove ritirare il pacco) e tutto sarà fatto nel rispetto della legge.

Il risparmio poi è un altro punto chiave, dato che se lavori in questo campo ti troverai a spedire spesso. La convenienza di Packlink sta proprio nel fatto che confronta in tempo reale i migliori servizi di spedizione dei corrieri nazionali e internazionali più affidabili e convenienti. Il risparmio può arrivare anche fino al 70%!

La particolarità di Packlink sta poi nell’assistenza. Contattando un operatore, si potrà specificare la propria necessità, per essere informato sulla procedura da seguire per portare a termine la spedizione come la si desidera.

Nella vita di tutti i giorni, si spediscono e si ricevono continuamente lettere e pacchi. Chissà quante volte hai ricevuto tu stesso un pacco o l’hai spedito. Certo, la prima cosa che si va a veMaggiori informazioni